La parodontite, conosciuta anche come piorrea, è una malattia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di sostegno del dente: gengiva, legamento e osso. È una delle principali cause di perdita dei denti negli adulti, ma se diagnosticata in tempo si può controllare efficacemente. Vediamo come riconoscerla e quali sono oggi le opzioni di cura.

Che cos’è la parodontite

La parodontite nasce da una gengivite non trattata. I batteri della placca, organizzandosi in tartaro sotto la gengiva, creano delle tasche profonde in cui l’infezione prospera. Progressivamente l’osso che sostiene il dente si riduce, fino a comprometterne la stabilità.

A differenza della gengivite, il danno osseo della parodontite non è reversibile: si può però fermarne l’avanzamento e stabilizzare la situazione.

I sintomi da non ignorare

I segnali tipici includono gengive che sanguinano, gonfie o arrossate, alito cattivo persistente, gengive che si ritirano lasciando i denti più ‘lunghi’, sensibilità, comparsa di spazi tra i denti e, negli stadi avanzati, mobilità dentale. La parodontite spesso è poco dolorosa nelle fasi iniziali: per questo molte persone se ne accorgono tardi.

Gli stadi della malattia

Si va da una forma iniziale, con tasche poco profonde e lieve perdita ossea, fino a forme avanzate con tasche profonde, retrazione marcata e mobilità. La stadiazione viene definita dal professionista tramite sondaggio parodontale e radiografie, ed è la base per impostare la cura.

La cura con il laser

L’approccio laser-assistito consente di trattare le tasche parodontali in modo mini-invasivo: il laser decontamina in profondità, abbatte la carica batterica e stimola la guarigione dei tessuti, spesso riducendo la necessità di chirurgia tradizionale e il disagio post-trattamento.

Il percorso si abbina sempre a una fase di igiene accurata e a un programma di mantenimento periodico, perché la parodontite è una malattia cronica che va tenuta sotto controllo nel tempo.

Approfondimenti

  • Gengive che sanguinano: cause e quando preoccuparsi — il primo campanello d’allarme della parodontite
  • Denti che si muovono: cause e cosa fare — uno dei sintomi degli stadi avanzati

Servizio collegato: Trattamenti Laser e Parodontite  (/trattamenti/trattamenti-laser-e-parodontite/)

FAQ

Il danno osseo già avvenuto non si annulla, ma la malattia si può arrestare e stabilizzare. Con la cura adeguata e un buon mantenimento si conservano i denti a lungo.

I batteri responsabili possono trasferirsi, ad esempio tra partner, ma lo sviluppo della malattia dipende da molti fattori individuali come igiene, fumo e predisposizione.

Non necessariamente. Più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di conservare i denti. Anche nei casi avanzati esistono soluzioni per ripristinare la funzione.