L’alitosi, cioè l’alito cattivo, è un problema diffuso e spesso fonte di imbarazzo. La buona notizia è che nella grande maggioranza dei casi l’origine è nella bocca, quindi individuabile e trattabile. Vediamo da cosa dipende e come si affronta in modo efficace.

Le cause più comuni

Circa nove volte su dieci l’alitosi nasce nel cavo orale: accumulo di batteri sul dorso della lingua, placca e tartaro, gengivite o parodontite, residui di cibo, carie e scarsa igiene. Anche la bocca secca contribuisce, perché la saliva ha un ruolo di pulizia naturale.

Più raramente l’origine è extra-orale (problemi digestivi, respiratori o sistemici): in quei casi serve un approfondimento diverso.

Perché i rimedi ‘fai-da-te’ non bastano

Mentine, collutori profumati e gomme mascherano l’odore per pochi minuti ma non agiscono sulla causa. Se il problema è batterico o legato a tartaro e gengive, l’unica soluzione duratura è rimuovere l’origine.

Come si elimina davvero

Il percorso parte da una valutazione per individuare la causa, seguita da igiene professionale e, se necessario, trattamento di gengive infiammate o parodontite. Si aggiunge l’istruzione a una corretta igiene domiciliare, inclusa la pulizia della lingua.

Eliminata la causa, l’alito torna fresco in modo stabile, non solo temporaneo.

Approfondimenti

  • Gengive che sanguinano: cause e quando preoccuparsi — le gengive infiammate sono una causa frequente di alitosi

Servizio collegato: Trattamenti Laser e Parodontite  (/trattamenti/trattamenti-laser-e-parodontite/)

FAQ

No, è un'idea molto diffusa ma errata: nella maggior parte dei casi l'origine è nella bocca. Le cause digestive sono una minoranza.

Solo temporaneamente e in superficie. Se c'è una causa come tartaro o gengivite, serve rimuoverla per un risultato duraturo.

Spesso non ce ne accorgiamo. Una valutazione professionale aiuta a identificare il problema e la sua origine.